I Distretti

QUADRO NORMATIVO

La Legge di Bilancio 2018 ha rilanciato il ruolo dei Distretti del Cibo, valorizzando il modello distrettuale come strumento strategico per lo sviluppo del sistema agroalimentare.

La disciplina dei distretti nasce con la Legge di Orientamento del 2001, che introduce i Distretti Rurali (DIR) e i Distretti Agroalimentari di Qualità (DAQ) come strumenti per rafforzare la competitività delle imprese agricole e promuovere lo sviluppo delle aree rurali.

Alle Regioni è affidato il compito di definire criteri e modalità di riconoscimento.  La Regione Campania, in attuazione della normativa del 2001 e delle modifiche apportate dal comma 499 dell’art. 1 della legge finanziaria del 2018, ha approvato il regolamento per il riconoscimento e costituzione dei DIR e DAQ pubblicando l’avviso per il riconoscimento.

COSA SONO I DISTRETTI

I Distretti sono strumenti di progettazione integrata del territorio che mettono in rete soggetti pubblici e privati in un’ottica di collaborazione e sviluppo condiviso.

La Regione Campania distingue due tipologie principali:

  • Distretti Rurali (DIR): orientati allo sviluppo complessivo del territorio;
  • Distretti Agroalimentari di Qualità (DAQ): focalizzati sulla competitività di prodotti a marchio di qualità (“prodotto pivot”), come previsto dal Regolamento UE 1305/2013.

In questa seconda tipologia assumono un ruolo centrale i Consorzi di tutela dei prodotti certificati, chiamati a sostenere non solo la valorizzazione del prodotto, ma anche il miglioramento dell’efficienza produttiva e della competitività sui mercati.

IL RUOLO DEL TERRITORIO

In questo contesto, il Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP si è fatto promotore del riconoscimento e della costituzione del Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana del Sele.

Il Carciofo di Paestum IGP rappresenta infatti non solo un prodotto di eccellenza economica, ma anche un elemento identitario fondamentale del territorio.

Per questo motivo, la sua valorizzazione richiede un impegno condiviso tra tutti gli stakeholder: istituzioni, imprese agricole, sistema della conoscenza, sistema finanziario e terzo settore.

UN PRODOTTO SIMBOLO DELLA PIANA DEL SELE

Il Carciofo di Paestum IGP è uno dei simboli più riconoscibili della Piana del Sele. Questo prodotto per le sue caratteristiche produttive può essere considerato come l’esempio di qualità delle coltivazioni in pieno campo.

Le buone pratiche sviluppate sulla sua filiera possono diventare un laboratorio di innovazione estendibile anche alle altre produzioni del territorio, contribuendo a migliorare l’intero sistema agricolo locale.

L’obiettivo più generale del Distretto è trasformare il Carciofo di Paestum IGP in un vero driver per lo sviluppo non solo del territorio ma anche per la competitività delle produzioni che caratterizzano la Piana del Sele.

SOSTENIBILITÀ E SFIDE

Così come indicato dal disciplinare la sua produzione è già orientata al rispetto dell’ambiente ma vi sono ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto facendo propri i principi dell’economia circolare.

Negli ultimi anni sono state realizzate importanti attività di promozione e informazione, che hanno migliorato la consapevolezza dei consumatori sul valore nutrizionale e salutistico del prodotto.

Tuttavia, questi risultati non sono ancora sufficienti a garantire una piena sostenibilità economica della filiera.

LE PRINCIPALI CRITICITÀ

Il comparto affronta oggi alcune sfide rilevanti:

  • forte competizione con prodotti esteri;
  • frammentazione dell’offerta;
  • utilizzo di canali commerciali tradizionali;
  • impatti dei cambiamenti climatici.

Questi fattori richiedono una strategia condivisa che consenta di intervenire per garantire una maggiore efficienza lungo la filiera, nuovi modelli di commercializzazione e l’opportunità di nuovi mercati che possano recuperare il valore del Carciofo di Paestum in termini di benefici per la salute e la produzione di energia.

IL RUOLO DEL DISTRETTO

Il Distretto Agroalimentare di Qualità rappresenta lo strumento operativo per costruire un piano integrato di azioni per lo sviluppo del territorio.

Attraverso la collaborazione tra attori pubblici e privati, il Distretto punta a: aumentare la redditività delle imprese, ridurre l’impatto ambientale, migliorare il benessere dei cittadini, elementi fondamentali per garantire uno sviluppo sostenibile del territorio della Piana del Sele.

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